Cosa significa avere uno spermiogramma alterato e quali parametri sono coinvolti
Ricevere il referto di uno spermiogramma con valori fuori dalla norma può generare un misto di preoccupazione e confusione, soprattutto se stai cercando una gravidanza da un po' di tempo. È importante che tu sappia, prima di tutto, che uno spermiogramma alterato cosa fare è la domanda più comune che i medici ricevono dopo la consegna di questi referti, e che nella grande maggioranza dei casi esistono percorsi concreti e percorribili.
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Lo spermiogramma è l'esame di riferimento per valutare la fertilità maschile. Analizza il liquido seminale sotto diversi aspetti, e quando uno o più di questi risultano al di sotto dei valori stabiliti dall'Organizzazione Mondiale della Sanità, si parla appunto di spermiogramma alterato. I parametri principali che il laboratorio prende in esame sono la concentrazione degli spermatozoi, cioè quanti ce ne sono per millilitro di eiaculato, la motilità, ovvero la capacità di muoversi in modo progressivo verso l'ovocita, e la morfologia, che riguarda la forma e la struttura degli spermatozoi stessi.
Quando la concentrazione è inferiore a 16 milioni di spermatozoi per millilitro si parla di oligospermia. Se invece la percentuale di spermatozoi con movimento progressivo è ridotta, il termine utilizzato è astenospermia. La teratospermia descrive invece una quota eccessiva di spermatozoi con morfologia anomala. In molti casi queste condizioni si presentano insieme, rendendo il quadro clinico più articolato ma non per questo privo di soluzioni. Il volume totale dell'eiaculato e il pH sono altri elementi che il medico valuterà con attenzione, poiché influenzano anch'essi le possibilità di fecondazione.
Le cause più comuni dietro valori bassi dello spermiogramma
Capire perché i valori risultano alterati è il punto di partenza fondamentale per impostare qualsiasi strategia terapeutica. Le cause sono numerose e spesso si intrecciano tra loro, il che rende indispensabile una valutazione medica personalizzata piuttosto che il fai-da-te.
Tra le cause di origine anatomica, il varicocele occupa un posto di rilievo. Si tratta di una dilatazione delle vene del plesso pampiniforme, ovvero il reticolo venoso che circonda il testicolo, che provoca un aumento della temperatura locale compromettendo la produzione e la maturazione degli spermatozoi. È una condizione frequente, spesso asintomatica, e in molti casi correggibile chirurgicamente o con procedure mini-invasive.
Le infezioni genitali, anche pregresse e non trattate correttamente, possono lasciare esiti infiammatori a carico dell'epididimo o dei dotti deferenti, alterando sia il trasporto sia la qualità degli spermatozoi. Allo stesso modo, alcune malattie sistemiche come il diabete non ben controllato, le patologie tiroidee o le alterazioni ormonali che coinvolgono testosterone, FSH e LH possono riflettersi direttamente sulla spermatogenesi.
Non bisogna sottovalutare neanche le cause genetiche, che includono microdelezioni del cromosoma Y o la sindrome di Klinefelter. In questi casi l'analisi del cariotipo e i test genetici specifici forniscono informazioni essenziali per orientare il percorso, che potrebbe includere tecniche di riproduzione assistita come la ICSI o il recupero chirurgico degli spermatozoi.
Infine, ci sono fattori legati allo stile di vita che incidono in modo significativo sulla qualità del liquido seminale e che, a differenza delle cause organiche, possono essere affrontati con modifiche concrete nel quotidiano.
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Cambiamenti nello stile di vita che possono migliorare la qualità del liquido seminale
Se il tuo partner ha ricevuto un referto con valori alterati, sapere che esistono abitudini modificabili che possono fare la differenza è già un punto di partenza importante. Non si tratta di miracoli né di soluzioni overnight, perché la spermatogenesi richiede circa 74 giorni per completarsi: i miglioramenti si valutano quindi dopo almeno tre mesi dall'inizio di qualsiasi cambiamento.
Il calore è uno dei nemici principali della produzione degli spermatozoi. I testicoli lavorano al meglio a una temperatura leggermente inferiore a quella corporea, motivo per cui si trovano all'esterno del corpo. Evitare bagni caldi prolungati, saune frequenti, indumenti intimi troppo stretti e l'abitudine di tenere il laptop direttamente sulle cosce sono accorgimenti semplici ma con un impatto reale.
L'alimentazione gioca un ruolo che non va trascurato. Una dieta ricca di antiossidanti, come vitamina C, vitamina E, zinco e selenio, aiuta a proteggere gli spermatozoi dallo stress ossidativo, uno dei meccanismi più implicati nella riduzione della qualità seminale. Frutta fresca, verdura colorata, frutta secca, legumi e pesce azzurro sono alleati concreti. L'obesità, al contrario, è associata a squilibri ormonali che deprimono la spermatogenesi, rendendo il controllo del peso corporeo un obiettivo rilevante anche in questo contesto.
Il fumo di sigaretta danneggia direttamente il DNA degli spermatozoi e riduce sia la concentrazione sia la motilità. L'alcol, se consumato in quantità elevate, interferisce con la produzione di testosterone. Smettere di fumare e ridurre il consumo di alcol non è solo un consiglio generico: è un'azione concreta che i dati scientifici supportano con forza.
Lo stress cronico è un altro elemento che merita attenzione, perché l'asse ipotalamo-ipofisi-gonadi, che regola la produzione degli ormoni sessuali, è sensibile all'impatto prolungato del cortisolo. Tecniche di gestione dello stress come l'attività fisica moderata e regolare, la meditazione o semplicemente la cura di un ritmo sonno-veglia adeguato possono contribuire positivamente.
Infine, è fondamentale evitare l'esposizione a sostanze tossiche come pesticidi, solventi industriali e metalli pesanti, che hanno un effetto documentato sulla qualità del liquido seminale. Se il tuo partner lavora a contatto con queste sostanze, vale la pena discuterne con il medico specialista, che potrà valutare se esistono misure protettive aggiuntive da adottare.
Di fronte a uno spermiogramma con valori alterati, il passo più importante che puoi fare insieme al tuo partner è rivolgervi a un andrologo o a un centro di medicina della riproduzione. Solo con una valutazione clinica completa è possibile distinguere le cause trattabili da quelle che richiedono percorsi alternativi, è costruire un piano d'azione su misura per la vostra situazione specifica.
Quando è necessario rivolgersi a uno specialista andrologo o urologo
Ricevere un referto con valori fuori norma può generare molta ansia, ma è importante che tu sappia che uno spermiogramma alterato non equivale automaticamente a infertilità definitiva. Il primo passo concreto, dopo aver ricevuto il risultato, è prenotare una visita con un medico specialista, preferibilmente un andrologo o un urologo con esperienza in fertilità maschile. Questi professionisti sono in grado di contestualizzare i dati del laboratorio all'interno del tuo quadro clinico complessivo, tenendo conto della tua storia di salute, dello stile di vita e di eventuali patologie pregresse.
In linea generale, dovresti considerare una consulenza specialistica quando il referto mostra una concentrazione di spermatozoi inferiore ai 16 milioni per millilitro, una motilità progressiva al di sotto del 30 percento oppure una morfologia anomala superiore al 96 percento delle cellule. Anche un volume seminale molto ridotto, inferiore a 1,4 millilitri, merita attenzione clinica. Lo specialista valuterà se sia necessario ripetere l'esame dopo 60-90 giorni, poiché la spermatogenesi è un processo dinamico che può essere influenzato da febbre recente, stress intenso o periodi di astinenza sessuale non adeguata prima del prelievo.
Durante la visita andrologica verranno probabilmente richiesti esami del sangue per valutare i livelli ormonali, tra cui FSH, LH, testosterone e prolattina, oltre a un'ecografia scrotale per escludere la presenza di varicocele, infiammazioni o altre condizioni strutturali che possono ridurre la qualità del liquido seminale. Ricorda che capire la causa sottostante è la chiave per scegliere il percorso terapeutico più adatto a te e alla tua partner.
Le opzioni mediche e le terapie disponibili in caso di parametri alterati
Una volta identificata la causa dello spermiogramma alterato, cosa fare diventa una domanda con risposte molto più precise. Le opzioni terapeutiche disponibili oggi sono numerose e spesso efficaci, soprattutto quando il problema viene affrontato in modo tempestivo.
Se alla base dell'alterazione c'è un disequilibrio ormonale, il medico può prescrivere una terapia ormonale mirata. Nel caso in cui i livelli di FSH risultino elevati, potrebbe essere indicata una stimolazione con gonadotropine o con farmaci come il clomifene citrato, che agisce sull'asse ipotalamo-ipofisi per migliorare la produzione ormonale endogena. Quando invece i valori di testosterone sono bassi, la terapia dovrà essere calibrata con attenzione, poiché una somministrazione diretta di testosterone esogeno può paradossalmente sopprimere la spermatogenesi.
Il varicocele è una delle cause più frequenti e trattabili di alterazione seminale. L'intervento di varicocelectomia, eseguibile in regime ambulatoriale o di day surgery, permette in molti casi di migliorare significativamente la concentrazione e la motilità degli spermatozoi nell'arco di quattro-sei mesi. Anche le infezioni genitali o le prostatiti batteriche, quando presenti, vanno trattate con antibiotici specifici prima di rivalutare il liquido seminale.
Non bisogna sottovalutare il ruolo dei cambiamenti nello stile di vita. Smettere di fumare, ridurre il consumo di alcol, portare il peso corporeo verso valori fisiologici e praticare attività fisica moderata sono interventi che, pur sembrando semplici, hanno dimostrato un impatto reale sulla qualità del seme. Allo stesso modo, alcuni studi supportano l'uso di integratori antiossidanti contenenti vitamina C, vitamina E, coenzima Q10, zinco e selenio, che possono ridurre lo stress ossidativo a carico degli spermatozoi. Prima di assumere qualsiasi integratore, però, è sempre consigliabile parlarne con il tuo specialista.
Tecniche di procreazione medicalmente assistita quando i valori rimangono critici
Quando le terapie mediche e le modifiche allo stile di vita non producono un miglioramento sufficiente, o quando i valori seminali risultano gravemente compromessi fin dall'inizio, la procreazione medicalmente assistita (PMA) offre percorsi concreti per realizzare il desiderio di genitorialità. Anche in questo caso, la scelta della tecnica dipende strettamente dal tipo e dall'entità dell'alterazione riscontrata.
L'inseminazione intrauterina (IUI) è la tecnica meno invasiva e viene proposta quando la concentrazione e la motilità degli spermatozoi sono ridotte ma non assenti. Dopo una preparazione in laboratorio che seleziona le cellule con le migliori caratteristiche, il campione seminale viene introdotto direttamente nell'utero della partner in prossimità dell'ovulazione, aumentando le probabilità di incontro tra i gameti.
Nei casi di oligospermia severa o astenospermia marcata, la fecondazione in vitro (FIVET) con la tecnica ICSI (iniezione intracitoplasmatica dello spermatozoo) rappresenta spesso la soluzione più efficace. Con la ICSI, un singolo spermatozoo viene selezionato e iniettato direttamente all'interno dell'ovocita, bypassando le difficoltà legate alla penetrazione naturale. Questa tecnica ha rivoluzionato il trattamento dell'infertilità maschile grave, permettendo a molte coppie di ottenere una gravidanza anche con pochissimi spermatozoi vitali.
Nei casi estremi di azoospermia, cioè di assenza completa di spermatozoi nell'eiaculato, esistono procedure chirurgiche come la TESE (estrazione testicolare di spermatozoi) o la micro-TESE, che consentono di recuperare cellule direttamente dal tessuto testicolare per utilizzarle nella ICSI. Se anche questo approccio non dovesse risultare praticabile, la donazione di seme da parte di un donatore anonimo rimane un'opzione legalmente accessibile in molti paesi europei.
Domande frequenti
Uno spermiogramma alterato significa che non potrò avere figli?
No, non necessariamente. Uno spermiogramma alterato indica che alcuni parametri del liquido seminale si discostano dai valori di riferimento stabiliti dall'OMS, ma questo non equivale a una sentenza di infertilità definitiva. Molte cause sono trattabili e, anche nei casi più complessi, le tecniche di procreazione assistita offrono possibilità concrete. È fondamentale consultare uno specialista prima di trarre conclusioni.
Dopo quanto tempo posso ripetere lo spermiogramma?
Gli esperti raccomandano di attendere almeno 60-90 giorni prima di eseguire un secondo esame, poiché questo è il tempo necessario per un ciclo completo di spermatogenesi. Se nel frattempo hai attraversato periodi di febbre alta, stress intenso o hai modificato il tuo stile di vita, il referto successivo potrebbe già mostrare differenze significative rispetto al primo.
Gli integratori per la fertilità maschile funzionano davvero?
Alcuni integratori a base di antiossidanti, come il coenzima Q10, la vitamina E e lo zinco, hanno mostrato risultati promettenti in diversi studi clinici, contribuendo a ridurre il danno ossidativo agli spermatozoi. Tuttavia, non esistono "formule magiche" e i benefici variano da persona a persona. Gli integratori possono affiancare, ma non sostituire, un percorso medico strutturato.
Il varicocele causa sempre uno spermiogramma alterato?
Non sempre, ma il varicocele è una delle cause più comuni di riduzione della qualità seminale negli uomini in età fertile. La dilatazione delle vene del plesso pampiniforme aumenta la temperatura locale del testicolo, ostacolando la spermatogenesi. Trattare il varicocele, quando clinicamente indicato, può migliorare i parametri seminali in modo significativo entro alcuni mesi dall'intervento.

















